I dipendenti dell’Ispettorato generale per le emergenze (IGSU) hanno installato oltre 400 rilevatori di fumo in 266 case in Moldova
E’ partita e sarà attiva per tutto il 2018 la campagna “Una casa protetta, una vita salvata”.

Quest’iniziativa prevede la sensibilizzazione del maggior numero di cittadini moldavi sul tema della prevenzione degli incendi e delle intossicazioni da monossido di carbonio.
Alla doverosa campagna informativa, però, s’aggiunge una fase più concreta: l’installazione nelle case di rilevatori di fumo. Per ora l’Ispettorato Generale per le emergenze, con la collaborazione di pompieri, soccorritori, e autorità locali, ha acquistato e fatto installare 400 rilevatori di fumo in 266 case moldave.
La Campagna per ora ha raggiunto alcuni quartieri di Chisinau, e i distretti di Criuleni, Causeni, Riscani e Soroca. Ma ci sono ancora più di 500 famiglie in attesa dei rilevatori di fumo, acquistati grazie al fondo messo a disposizione del governo, di 960000 lei.
Ai rilevatori di fumo acquistati con questo budget statale, vanno aggiunti i 70 acquistati dalla Società di Protezione Antincendio in Moldova, che ha voluto dare il proprio contributo ad una campagna in cui crede profondamente.

