L’agenzia di rating Moody’s Investors Service ha modificato il suo previsione sui titoli di Stato della Moldova da «stabile» a «negativo»
L’agenzia allo stesso tempo ha confermato il rating della Moldova B3.

I motivi principali che hanno causato il cambio del previsione sono i rischi della posizione della liquidità di governo alla luce degli sviluppi politici attesi, quali agenzia si collega con l’ottenimento del sostegno finanziario internazionale così come l’incertezza che circonda l’impatto della crisi recente nel settore bancario per il bilancio del governo.
Moody’s evidenzia che a causa dell’instabilità politica e delle frequenti dimissioni del governo, la Moldova non è stata in grado di mettersi d’accordo su un nuovo programma del Fondo Monetario Internazionale, e ciò che ha portato tanti creditori a sospendere l’assistenza finanziaria al Paese.
L’agenzia sottolinea che, nonostante la recente approvazione del nuovo governo moldavo non è chiaro se questo riuscirà a mettersi d’accordo con il FMI e soddisfare i requisiti della riforma, perché in precedenza il Paese era in disaccordo con il Fondo sulle politiche dei settori fiscali e finanziari.
L’affermazione del rating B3 è associato ad una serie di fattori positivi, nonostante le prospettive negative. Moody’s sottolinea che la Repubblica Moldova aveva una forte posizione fiscale alla fine di 2014 che da al governo la possibilità di trarre profitto da questa posizione.
L’agenzia porta i nuovi dati del Ministero delle Finanze della Repubblica Moldova, secondo il quale il debito pubblico in rapporto al PIL è di 24,8%. Questo rapporto è paragonabile con gli indicatori simili selezionati dai paesi della categoria B.
Nella riduzione delle sue previsioni per la Moldova, l’agenzia si riferisce al calo del PIL dell’1% previsto nel 2015, alla crescita del deficit del bilancio in rapporto al PIL al 5,3% ed anche alla questione della proroga del debito pubblico a breve termine fino al 14% del PIL.

