L’economia moldava nel biennio 2016-2018 crescerà del 3-4,5% annuo ed il tasso di cambio medio di Leu moldavo sarà pari a 20,4-22,1 per 1$
Queste sono le previsioni preliminari degli indicatori macroeconomici per il 2016-2018 rilasciati dal Ministero dell’Economia della Moldova.

Gli esperti ritengono che la struttura del PIL cambierà nel seguente modo: la quota dell’industria aumenterà dal 14,8% al 15,3%, il commercio interno dal 13,5% al 13,9% e gli investimenti fissi lordi aumenteranno dal 22,4% al 22,9%.
Il contenimento del tasso di cambio contribuirà alla stabilità dei prezzi. Così l’inflazione prevedibile nel 2016 sarà del 6,4% e nel 2017 e 2018 scenderà al 5%.
La crescita degli investimenti negli attivi materiali a lungo termine è proiettata nel range di 6,3% che rilancerà l’economia, creerà posti di lavoro, aumenterà la competitività dei prodotti, aumenterà l’offerta interna ed aumenterà la produzione.

Il recupero della domanda esterna, l’aumento dell’offerta dei prodotti agricoli, degli investimenti per la modernizzazione e l’espansione della base tecnologica sono i fattori che, secondo il Ministero dell’Economia, consentiranno di aumentare le esportazioni annuali dell’8%.
L’aumento previsto dell’importazione sarà del 7% trainata dalla ripresa della domanda interna, in particolare per le materie prime da parte delle imprese, con un aumento degli investimenti nel comparto automotive e apparecchiature elettroniche. La quota maggiore delle importazioni sarà sulle risorse energetiche, sopratutto a causa dei prezzi instabili di gas e petrolio.
L’attuale previsione non include le trasformazioni del mercato del lavoro nei prossimi anni. L’aumento dell’occupazione negli anni 2016-2018 sarà solo del 0,2%, mentre la produttività aumenterà del 4%.

