Chisinau non ci sta. Nella capitale moldava dilagano le proteste contro la decisione di invalidare le elezioni per il sindaco
Massicce proteste stanno dilagando in questi giorni nella capitale moldava, a causa della decisione di invalidare le elezioni per il sindaco di Chisinau, presa dai giudici della città. Nastase, il vincitore delle elezioni cui non è stata confermata la reggenza della città a causa dell’invito a votare rivolto ai suoi elettori in una giornata segnata dal silenzio elettorale, è sceso in strada insieme ai manifestanti.

Il corteo si è recato nei luoghi simbolo di quello che gli elettori di Nastase considerano un vero e proprio abuso politico: il palazzo del consiglio, il tribunale della città, la corte d’appello di Chisinau, e la sede del partito democratico, il cui capo Plahotniuc è considerato il vero mandante della decisione giudiziaria.
Le proteste, cominciate ieri 24 Giugno, sono andate avanti tutta la notte, grazie a chi è voluto perseverare nelle rivendicazioni sfidando il freddo, e nelle intenzioni degli organizzatori, andranno avanti finchè non verranno confermati i risultati delle elezioni, così com’erano emersi successivamente al ballottaggio vinto da Nastase.

