Il leader socialista rinuncia alla sfida per la Moldova: “Sono già stato Presidente”
Igor Dodon ha deciso. Alle elezioni presidenziali del 2028 non ci sarà il suo nome sulla scheda. Lo ha confermato lui stesso durante un’intervista con Vladimir Solovyov, chiudendo ogni spiraglio a un possibile ritorno al vertice dello Stato.

“Ero il presidente del paese”, ha tagliato corto il leader dei socialisti. Una frase che suona come una resa definitiva o, forse, come la presa d’atto che il suo tempo al palazzo presidenziale è finito nel 2020, dopo la sconfitta contro Maia Sandu.
Oggi Dodon resta in Parlamento e alla guida del suo partito, ma la sua rinuncia apre un buco nero nell’opposizione moldava. Senza il suo volto storico, chi sfiderà l’area europeista nel 2028? La partita per la successione è ufficialmente aperta.

