L’aggressione è avvenuta intorno alle 2:00 di notte. La vittima, un uomo di 33 anni, ha riportato ferite lievi e ha scelto di non sporgere denuncia contro l’aggressore.
Momenti di paura nella notte tra il 25 e il 26 marzo a Chieri, dove un violento alterco è culminato nel sangue. Teatro dell’episodio è stata la centralissima piazza Caselli, area nota per la presenza di diversi locali notturni e punti di ritrovo per i giovani della zona.

Erano circa le 02:00 quando, per cause ancora in fase di accertamento da parte delle autorità, è scoppiata una lite tra alcuni avventori proprio davanti agli ingressi dei club. Nel bel mezzo della discussione, un uomo non ancora identificato ha estratto un coltello, scagliandosi contro un cittadino di nazionalità moldava, nato nel 1991.
L’allarme è scattato immediatamente: alcuni testimoni presenti sul posto hanno allertato i Carabinieri e il servizio di emergenza 118. Fortunatamente per il 33enne, il fendente lo ha colpito solo di striscio. La ferita è stata giudicata superficiale dai sanitari intervenuti, che hanno prestato le prime cure sul posto prima di trasportare l’uomo al pronto soccorso dell’ospedale cittadino.
Presso il nosocomio, i medici hanno applicato alcuni punti di sutura e hanno stabilito una prognosi di circa sette giorni per la completa guarigione. Nonostante l’aggressione subita e il rischio corso, il cittadino moldavo ha preso una decisione inaspettata: ha rifiutato categoricamente di sporgere una querela formale nei confronti del suo assalitore.
I Carabinieri della compagnia locale continuano a indagare sulle circostanze che hanno portato all’aggressione, cercando di identificare il responsabile anche attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza della piazza. Tuttavia, il mancato deposito della denuncia da parte della vittima rappresenta un ostacolo procedurale significativo: trattandosi di lesioni lievi, la legge italiana limita la possibilità di procedere d’ufficio, rendendo difficile l’iter per far rispondere l’aggressore delle proprie azioni davanti alla giustizia.

