A 23 anni dalla scoppio della grande guerra che ha colpito Dniester sono stati commemorati i caduti tra malcontento e le accuse dei sopravissuti nei confronti dei politici che sono stati incolpati di una mancanza di cura nei confronti della situazione del paese. proprio per questo che i veterani e i sopravissuti si sono sistemati spalla a spalla durante questa commemorazione. Vadim Berezovshi, allora 18enne si è ritrovato con una parola in mano a combattere per difendere il proprio paese. “Momenti di terrore – ha dichiarato l’uomo – è solo una grande ipocrisia, per questo non è stata sostenuta e aiutata la mia famiglia”, ma queste e mozioni sono le stesse per tutti quelli che si sono ritrovatio a combattere questa inutile guerra sul fiume. Tutti spinti da un unico sentimento, il terrore e le lamentele contro uno Stato che si è mostrato assente nei loro confronti. “Abbiamo lottato e abbiamo anche dimenticato, ma lo Stato dov’era quando ne avevamo bisogno?”, la domanda di chi la guerra l’ha vissuta e la può ancora raccontare. ” Sono d’accordo, faremo tutto il possibile per farci perdonare per il dolore e la ingiustificata disattenzione verso i nostri fratelli”. Queste le parole del Primo Ministro, Cyril GABURICI, in questo giorno di felice tristezza. Questo giorno dedicato al Giorno della Memoria, la madre di un soldato ha voluto mandare un chiaro messaggio ai politici. “Lupu, Filat e Ghimpu, che ci hanno tradito!” Timofti, presidente della Moldova ha dichiarato: “Il conflitto è stato un politico, come lo è rimasto ancora ora. Al mattino, i veterani di guerra, hanno posato dei fiori al monumento di Stefan cel Mare e poi hanno marciato verso il monumento dei caduti in guerra.
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