Vlad Plahotniuc ha risposto alle accuse mosse contro di lui dalle autorità russe
La Federazione Russa ha accusato Vlad Plahotniuc di essere dedito al traffico di droga. L’ex leader del PDM si è difeso definendo il reato contestato “fantasia” e bollando il tutto come una minaccia contro di lui e la sua famiglia.

L’ex leader del Partito Democratico ha poi pubblicato su Facebook un post nel quale accusa Mosca di esercitare enormi pressioni sulla Moldova affinchè il Paese crei ad hoc procedimenti contro di lui sino a costringere molti a “dare false testimonianze” pur di intimidirlo.
“Tutte queste cose (…) descrivono molto bene il motivo per cui ho deciso di adottare misure precauzionali”, scrive Vlad Plahotniuc da esiliato, in un luogo sconosciuto.
Secondo l’ex leader del PDM, ciò di cui l’opinione pubblica dovrebbe essere preoccupata non è tanto ciò che potrebbe accadere a lui, ma ciò che invece accadrà alla Moldova.
“Anche se ho abbandonato la politica, ciò non significa che non sono preoccupato per il destino dei moldavi che si aspettavano un cambiamento e che invece si troveranno a dover fare i conti con un’occupazione straniera. ”
Ieri la polizia russa ha avviato un procedimento penale in contumacia contro l’ex leader del Partito democratico moldavo Vlad Plahotniuc e Constantin Ţuţu per contrabbando e traffico di droga.

