Un maxi sondaggio commissionato dal Partito Democratico in Moldova (PDM) svela i partiti che riuscirebbero ad entrare in Parlamento, se si votasse domani
Un maxi sondaggio condotto dal 16 febbraio al 6 marzo 2018, che ha visto coinvolti oltre 1000 partecipanti, provenienti da 76 località moldave, commissionato dal Partito Democratico in Moldova (PDM), assicura con un margine di errore del 3% che, si votasse domenica, in Parlamento riuscirebbero ad entrare solo quattro partiti: il Partito Socialista in Moldova, il Partito Azione e Solidarietà, il Partito Democratico in Moldova, e il PCRM (Partito dei Comunisti della Repubblica di Moldova).

Rispettivamente, i partiti citati otterrebbero il 31,6% dei voti, il 13%, 13%, e 6,5%. Non riuscirebbero ad accedere al Parlamento partiti come la Piattaforma Dignità e Verità (PPDA), il Nostro Partito, Partito Shor, Partito Popolare Europeo in Moldova, Partito Liberale, Partito Liberal Democratico in Moldavia, Partito di Unità Nazionale.
Riguardo il primo ministro, Pavel Filip è in testa alle preferenze dei moldavi con il 20% dei voti. Lo incalza il leader di PAS Maia Sandu, con l’11,2%, e a seguire il leader di PPDA, Andrei Nastase, col 7%. Conclude la lista il socialista Zinaida Greceanii, col 6,7% delle preferenze.
Il sondaggio ha tastato anche il terreno su altri temi, come l’adesione della Moldova all’UE (gradita dal 53% dei votanti), l’adesione all’Unione Doganale (preferita dal 45%), l’unificazione di Moldova e Romania (25% di si), e l’adesione alla NATO (17%).

