Valeria Biagiotti, ambasciatrice italiana in Moldova, si è schierata in difesa del Prosecco Doc contro ogni forma di contraffazione di questo marchio
Valeria Biagiotti, ambasciatrice italiana in Moldova, si è recata a Treviso presso la sede del consorzio di tutela del Prosecco Doc, per ribadire di persona il proprio impegno nella lotta alla contraffazione di questo marchio.

Ad accogliere l’ambasciatrice, Stefano Zanette, presidente del “Sistema Prosecco”, associazione nella quale convergono tre consorzi leader della galassia Prosecco.
Il presidente si è detto estremamente soddisfatto dell’operato e della visita dell’ambasciatrice Biagiotti. Negli ultimi anni una ditta locale, la Bulgari Winery, aveva etichettato alcuni dei propri vini con la dicitura “Prosecco pronto”.
Una prima sentenza aveva stabilito quella denominazione fosse legittima. Ma in seguito alle pressioni dell’UE, tese a ripristinare quanto stabilito negli accordi di Lisbona e in quelli bilaterali tra UE e Moldova, il rispetto per il marchio originale è stato nuovamente garantito.
Successo raggiunto anche grazie alle parole spese e alle azioni intraprese dall’ambasciatrice Biagiotti.
Zanette ha voluto inoltre rivendicare l’iniziativa intrapresa in occasione della settimana della Cucina Italiana nel Mondo: degustazioni di prosecco doc a Chisinau, per dimostrare le differenze tra l’originale e la “copia” locale.

