



Tra bandiere, applausi e profumo di caffè espresso, il Consolato Generale d’Italia celebra un nuovo spazio che unisce due Paesi in un’unica piazza del cuore.
C’era aria di festa, ieri, alla Casa Italia di Rio de Janeiro. Il verde, il bianco e il rosso sventolavano allegri nel cielo carioca, mentre il vociare allegro e i sorrisi degli ospiti riempivano l´ambiente, teatro dell’inaugurazione ufficiale di Piazza Italia: un nuovo spazio urbano destinato a diventare un punto d’incontro tra culture, storie e affetti.
L’iniziativa, fortemente voluta e portata a compimento dal Console Generale Massimiliano Iacchini, è molto più di un progetto architettonico: è un gesto d’amicizia e di identità, un modo per lasciare un segno visibile dell’Italia nel cuore di Rio.
La cerimonia, elegante ma calorosa, ha riunito autorità della Prefettura di Rio de Janeiro, politici, ingegneri, architetti e numerosi membri della comunità italiana. Nel suo intervento, il Console Iacchini ha sottolineato il valore simbolico della piazza, che rappresenta un ponte culturale tra Italia e Brasile e una rinnovata immagine della nostra presenza nel Paese. Ha poi ringraziato il suo staff per la dedizione e in particolare il Dr. Flavio Cenciarelli, che ha seguito con attenzione ogni fase del progetto.
Momento di grande emozione è stata la consegna del titolo di “Ambasciatore della Diplomazia dello Sport” al ravennate Alessandro Calbucci, pluricampione mondiale di beach tennis e simbolo dell’Italia sportiva nel mondo. Il riconoscimento intende sottolineare come lo sport possa essere veicolo di valori, dialogo e amicizia internazionale.
“Piazza Italia è un pezzetto del nostro Paese nel cuore di Rio,” ha dichiarato Iacchini, accolto da un lungo applauso. Le autorità brasiliane hanno ricambiato con parole di sincera gratitudine, ribadendo il profondo legame che unisce le due nazioni e l’importanza del contributo italiano nella vita culturale e sociale della città.
Dopo i discorsi, premiazioni, brindisi e un raffinato buffet con delicatezze gourmet della nostra cucina, degne ambasciatrici del gusto italiano. A completare l’atmosfera, l’aroma inconfondibile del caffè espresso, che ha avvolto l´ambiente come un segno d’identità e di casa.
Tra un applauso e un sorriso, Piazza Italia è già diventata un luogo dell’anima, un piccolo angolo di patria dove la bellezza si fa messaggio e l’amicizia si traduce in architettura.
Un plauso speciale va al Console Generale Massimiliano Iacchini, per la visione, la passione e l’impegno con cui continua a rafforzare il ponte tra Italia e Brasile, rendendo la diplomazia un’arte di presenza, cultura e cuore.
E, come avrebbe detto un vecchio cronista, se un giorno a Rio qualcuno dovesse cercare l’Italia, non servirà il passaporto: basterà seguire il profumo del caffè, fino a Piazza Italia — dove il tricolore non è solo una bandiera, ma un sentimento.
Giuseppe Arnò

