La crisi bancaria potrebbe creare la recessione dell’economia o trasformarsi in una lunga depressione
«Il “furto del secolo” nel settore bancario -ha detto Jorg Radek , coordinatore del team tedesco economico nella Moldova per l’economista Berlin Economics- ha già scosso l’economia della Moldova. Ma il peggio deve ancora arrivare. La crisi bancaria potrebbe trasformarsi in una depressione prolungata» .
Radek vede due scenari in Moldova e seguito dello scandalo bancario. Quello ottimista prevede una recessione, cioè, il calo del PIL di qualche punto percentuale e quella pessimista, invece, prevede la depressione prolungata. Lo scenario ottimistico è possibile a condizione che l’autorità moldava faranno «i passi giusti», cioè formeranno un governo e cercheranno un nuovo programma con il FMI. Tuttavia la recessione non può essere evitata in ogni caso.
«La questione non è se la crisi verrà o meno, ma quanto alto sarà il suo prezzo. Anche se il governo intraprenderà i passi giusti, le conseguenze saranno significative lo stesso, ma c’è la speranza che la situazione non esce fuori controllo. Se lo Stato oggi decide di soddisfare le esigenze del FMI e firmerà il nuovo accordo di cooperazione, l’impatto della crisi bancaria non scomparirà e si pagherà lo stesso. Quindi non c’è la possibilità di evitare la crescita del debito e dei pagamenti degli interessi. Sarà crisi economica, non c’è alcun dubbio. Tuttavia, questo è lo scenario positivo. Se i passi giusti da parte del governo non saranno fatti, la stabilità finanziaria e macroeconomica potrebbe essere compromessa. Più che una recessione, sarà la depressione, cioè la grande crisi economica» ha detto Jorg Radek.
Secondo Radek, il programma con il FMI fornirà l’assistenza finanziaria, che può essere usata per stabilizzare le banche e la continuazione del sostegno al bilancio. Per questo le banche devono essere «ripulite» in linea con gli standard internazionali.
Jorg Radek ha sottolineato che, a suo parere, la «pulizia» delle banche è meglio farle attraverso la liquidazione, perché tale opzione permette di evitare il rischio di ulteriori frodi e la nascita di problemi simili in futuro, almeno nelle tre banche: la Banca di Economii, l’Unibank e la Banca Sociala.



