La Lombardia è la regione più produttiva e competitiva d’Italia ma, tra le 263 regioni Ue, si posiziona solo al 143esimo posto. A testimoniarlo, l’edizione 2016 dell’Indice di competitività regionale (Rci), importante strumento per monitorare i miglioramenti delle varie regioni d’Europa

Sul gradino più alto del podio, con il titolo di regione più competitiva d’Italia, ecco comparire la Lombardia. Ad assegnarle l’importante primato, l’edizione 2016 dell’Indice di competitività regionale (Rci), fondamentale strumento ideato nel 2010 e pubblicato ogni tre anni, stilato dalla Commissione europea e pensato per monitorare i miglioramenti delle varie regioni europee. Un traguardo importante per la regione lombarda, che appare però di poco conto a livello europeo. Nonostante il primato italiano infatti, la Lombardia si posiziona solo al 143mo posto tra le 263 regioni Ue. A sottolineare la necessità di un miglioramento, anche il fatto che, pur essendo 37ma in Europa per Pil pro-capite, la regione è ancora molto indietro rispetto a ciò che potrebbe fare e ai risultati che da essa ci si aspetterebbero. Situazione analoga anche per le provincie autonome di Trento e Bolzano, per il Friuli, il Lazio, il Veneto e la Valle d’Aosta. Ultimo gradino del podio in fatto di competitività, non solo a livello italiano, ma anche a livello europeo, spettano alla Sicilia e alla Calabria, rispettivamente al 237mo e al 235mo posto della classifica su 263 regioni Ue.
Secondo quanto emerso dal Rci 2016, generalmente, le regioni in cui ha sede la capitale tendono ad avere il maggior livello di competitività nei rispettivi Paesi. L’Italia, trainata dalla Lombardia, rappresenta dunque un’eccezione. In controtendenza, anche Paesi quali la Germania e i Paesi Bassi. Particolare la situazione della Lombardia, dove, ottimi risultati in fatto di Pil non corrispondono ad altrettanti esiti nell’ambito della competitività. Come riportato dal Rci 2016 infatti, nonostante la regione italiana, in Europa, sia 37ma per Pil pro capite, occupa solo il 143mo posto per competitività.
Stessa situazione anche per le province autonome di Trento (41ma per Pil, 153ma nell’Rci) e Bolzano (19ma per Pil, 160ma° nel Rci), Friuli (91ma per Pil-162 nel Rci), Veneto (69mo per Pil, 169mo nel Rci), Lazio (56mo per Pil, 156mo nel Rci) e Valle d’Aosta (31ma per Pil, 177 nel Rci).
La corona di città più competitiva d’Europa spetta a Londra, per la prima volta in testa alla classifica, stilata tenendo in considerazione non solo fattori economici, ma anche il welfare, il mercato del lavoro, il livello di educazione e le infrastrutture. A seguire, la regione olandese di Utrecht, scesa al secondo posto al pari dei territori britannici Berkshire, Buckinghamshire e Oxfordshire.

