Il Primo Ministro della Moldova Valeriu Strelets chiede di rinegoziare i rapporti con il Fondo Monetario Internazionale (FMI)
Il Ministro ha affermato ciò in una conferenza stampa congiunta con il Ministro degli Affari Esteri e dell’Integrazione Europea Natalia Gherman in occasione dell’anniversario dell’entrata in vigore dell’accordo di associazione con l’UE.

«Abbiamo bisogno di un nuovo programma finanziario e monetario con il FMI, che è il supervisore capo «che analizza la situazione economica del paese. La firma del memorandum con il FMI dovrebbe essere un segnale per altri partner esterni. Ci stiamo seriamente preparando per l’incontro con la delegazione del FMI, che inizierà il lavoro in Moldova il 22 settembre. Abbiamo formato un gruppo di lavoro che ha elaborato un piano d’azione e sono ottimista per i prossimi colloqui» ha detto Strelets.
Rispondendo alle domande dei giornalisti sui fondi comunitari congelati per la Moldova, ha espresso la speranza che tale assistenza sarà sbloccata in un prossimo futuro.
«A metà settembre andremo a Bruxelles. Mi auguro che saremo in grado di negoziare con l’UE in materia di sblocco degli aiuti non appena avremo una bozza del memorandum con il FMI, in modo tale da ottenere i fondi entro la fine dell’anno. In ogni caso, sappiamo chiaramente che cosa dobbiamo fare e cosa si aspettano da noi. Non abbiamo bisogno di dichiarazioni politiche e garanzie di buone intenzioni, ma di azioni concrete. Tutto è nelle nostre mani, tutto dipende dalle nostre azioni» ha detto il Primo Ministro.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, ha detto che non era a conoscenza che il FMI, abbia fatto visita in Moldova successivamente dopo alla decisione di sospendere la ANRE. Quest’ultima è in esame per la sua decisione di aumentare le tariffe del gas e dell’elettricità.
«Non abbiamo sentito parlare di questo, ci stiamo preparando per un incontro con la missione del FMI» ha ripetuto Strelets.

