Igor Dodon, in visita in Italia, ha incontrato a Roma Papa Francesco con cui si è intrattenuto a discorrere per circa 22 minuti
Il Presidente della Moldova Igor Dodon e sua moglie Galina hanno incontrato Papa Francesco. Il leader moldavo ha evidenziato l’importanza della cooperazione tra la Moldova e la Santa Sede, nonché l’impegno a sviluppare un dialogo inter-religioso e a rafforzare il partenariato nei settori sociali, educativi e medici.

Igor Dodon ha inoltre rimarcato l’importanza del ruolo speciale di Papa Francesco nel mantenimento della pace, e nella promozione della giustizia e della solidarietà nel mondo.
“Ho espresso gratitudine al Pontefice per la sua partecipazione alla soluzione di importanti problemi della vita moderna, per esseri fatto promotore del dialogo tra le civiltà e le religioni e gli ho ricordato che la Costituzione della Repubblica di Moldova garantisce la libertà di coscienza e di religione. Nel contempo i cittadini moldavi sono immersi completamente nei valori cristiani: il cristianesimo, che è la religione della maggioranza del nostro popolo, ha influenzato la nostra identità e i valori morali del nostro popolo” ha sottolineato il presidente moldavo.
Allo stesso tempo, Igor Dodon ha anche giudicato positivamente la cooperazione tra la Chiesa ortodossa e cattolica, che si è sviluppata con successo negli ultimi anni e a tal proposito ha citato l’incontro ad Avana tra il Papa e Kirill, il patriarca di Mosca e di tutta la Russia.
“Ho espresso la speranza che la ripresa del dialogo diretto tra i leader delle due Chiese possa rafforzare la causa della pace e contribuire alla protezione dei valori cristiani fondamentali, in particolare alla protezione dei cristiani nei Paesi in cui sono perseguitati e discriminati. Ho poi ricordato il lavoro eccezionale della Chiesa Cattolica in Moldavia. Insieme con altre associazioni religiose, la Chiesa Cattolica Romana svolge attività fruttuose nelle sfere sociali, umanitarie e educative, alla ricerca delle vittime del traffico di esseri umani. Ho augurato al Papa una vita lunga così che possa continuare a lavorare per la pace, l’umanesimo e lo sviluppo umano”.

