Il governo moldavo ha accettato la richiesta di nominare un presidente ad interim per sbloccare la situazione istituzionale di stallo provocata da Dodon
Era il 12 settembre quando la proposta del Primo Ministro Pave Filipp di candidare Eugen Sturza al Ministero della Difesa venne respinta da Igor Dodon.

A queste sono seguite altre innumerevoli bocciatore fino a quanto il 19 settembre il governo ha deciso di rivolgersi alla Corte Costituzionale per chiarire come superare lo stallo istituzionale e comprendere le azioni che possono essere intraprese dalla Presidenza del Consiglio e quelle che invece possono essere agite dal Parlamento.
Dopo la sospensione del Capo dello Stato, il governo della Moldova ha approvato la richiesta per nominare un presidente ad interim.
“Abbiamo una situazione in cui interviene la necessità di una guida ad interim della carica di capo dello Stato, non per un certo periodo, ma per una causa. E questa causa è la nomina del ministro della Difesa. La Repubblica Moldova è un paese parlamentare e il presidente non può causare blocchi istituzionali e instabilità politica” questa è stata la dichiarazione di Pavel Filipp sull’argomento.

