Recentemente, l’Ufficio Nazionale della Statistica ha riferito che l’anno scorso, la popolazione moldova è diminuita di 2.475 persone. Di questo passo, si stima che ogni anno un villaggio di medie dimensioni, sparisce dalla Repubblica.
All’inizio di quest’anno la popolazione contava 3 mln. e 555,2 mila persone, tra cui quasi 350 mila i cittadini che, secondo le statistiche ufficiali, lavorano all’estero. Desta preoccupazione il fatto che il decremento della popolazione si aggrava ogni anno.

Basti pensare che nel 2013, il numero degli abitanti è diminuito di 1.863 unita. Le aree interessate dal fenomeno dello spopolamento sono, per la maggior parte, i piccoli e medi borghi. Secondo le statistiche ufficiali, il numero dei residenti rurali è diminuito nell’ultimo anno di quasi 8.000 persone. Alcuni di loro si sono stabiliti nelle periferie delle città maggiori, un’altra parte si è trasferita in un paese straniero in cerca di lavoro. Le statistiche mostrano anche che oltre il 70% dei lavoratori all’estero dei nostri concittadini sono abitanti dei villaggi.
Un’altro motivo di preoccupazione per le dinamiche degli indicatori demografici nella Moldova è la diminuzione della proporzione della popolazione attiva ed il contemporaneo aumento del numero dei residenti che hanno perso la loro capacità di lavorare.

Lo scorso anno la percentuale di popolazione lavorativa è stata del 65,6% rispetto al 66% nel 2013, mentre la quota di persone che hanno raggiunto l’età pensionabile è passata dal 16,8% al 17,3%, tutto questo solo in un anno.
Parlando dei motivi che hanno portato e stanno portando alla riduzione della popolazione del Paese, si possono evidenziare due aspetti.
Dal punto di vista puramente numerico innanzi di tutto, nella Repubblica Moldova, il tasso di mortalità supera quello della natalità, in secondo luogo si nota, che a causa delle attuali condizioni economiche e dell’instabilità generale centinaia e persino migliaia di moldavi scelgono di partire in cerca di miglior fortuna.
Proprio per quest’ultimo aspetto c’è da considerare che la stragrande maggioranza di coloro che partono rappresentano la parte attiva del paese ovvero giovani cittadini di età compresa tra i 25 ed i 35 anni.

