L’Ue nella figura del commissario per gli Aiuti umanitari, Christos Stylianides, continuerà a monitorare gli sviluppi relativi alla nuova legge elettorale
L’Ue non distoglie lo sguardo dalla Moldova.

Questa volta a finire sotto la lente d’ingrandimento è stata la nuova legge elettorale. Stando a quanto riferito da Christos Stylianides sull’argomento in una plenaria a Strasburgo a nome dell’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, la nuova legge elettorale moldava “è in contraddizione con le raccomandazioni della Commissione di Venezia, del Consiglio d’Europa e dell’Ufficio per le istituzioni democratiche ed i diritti dell’uomo (Odihr) dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce)”.
Proprio per tale motivo l’Unione europea ha deciso di seguire con scrupolosa attenzione gli sviluppi relativi alla sua attuazione legislativa. La nuova legge elettorale infatti avrebbe dovuto, stando ai suggerimenti europei, salvaguardare l’ampio consenso politico al fine di non esporre i candidati all’influenza di interessi privati.
Per evitare ripercussioni sulla democrazia multipartitica l’Unione europea monitorerà scrupolosamente gli sviluppi relativi all’attuazione della nuova legge elettorale.

