Igor Dodon non nasconde la sua preoccupazione per le vicende che in questo momento stanno interessando il territorio della Siria
Il presidente della Repubblica di Moldova esprime tutta la sua preoccupazione per quanto sta accadendo in Siria.

La linea militare dettata da Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti è sfociata in un attacco missilistico ai magazzini nei quali presumibilmente verrebbero confezionate le armi chimiche, ma questo dimostra una volta di più, secondo Igor Dodon, “la prevalenza del diritto alla forza, sulla forza della legge. Inaccettabile, nell’ambito delle relazioni internazionali”.
L’intervento militare congiunto di Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti in Siria è ancora più grave se si pensa che non è stato possibile nemmeno dimostrare l’effettivo uso di armi chimiche da parte del governo siriano.
Secondo il presidente, con questo attacco missilistico, il lavoro della OPCW (l’organizzazione internazionale per la proibizione delle armi chimiche) viene bypassato di netto, e si rischia che l’ambito del conflitto possa estendersi.
Netta quindi la posizione del Presidente della Moldova, che si schiera dalla parte di chi preferiva insistere sulla linea dell’indagine internazionale per accertare i fatti.

