Ieri, 19 gennaio, la Chiesa ortodossa ha celebrato l’Epifania, che cade tredici giorni dopo rispetto a quella cattolica
Finisce con l’Epifania il lungo ciclo di vacanze invernali nella tradizione ortodossa.

Finiscono quindi le vacanze invernali per una grossa fetta della popolazione moldava, che si rivede nei riti cristiani ortodossi più arcaici.
Con l’Epifania si celebra il battesimo di Gesù Cristo avvenuto ad opera di Giovanni nel fiume Giordano, quando Gesù aveva ormai 30 anni.
In tutta la Moldova questa ricorrenza viene festeggiata con santificazioni e benedizioni delle acque. Particolare la tradizione secondo cui una grossa croce viene gettata in acqua, e chi è in grado di recuperarla, viene premiato con dolci e denaro.
Esistono tradizioni anche meno eccentriche, come quella secondo cui le ragazze portano fili di seta rossa appesi ai propri anelli, dormano col basilico sotto il cuscino, e se sognano di un uomo che porta loro dell’acqua, quello sarà l’uomo della loro vita.
Gratuita la distribuzione di acqua necessaria per i riti sacri: 70 tonnellate sono state donate dalla SA Apa Canal Chisinau – Water (ACC).

