Le associazioni imprenditoriali chiedono ai gruppi parlamentari di nominare con urgenza il nuovo governo con il supporto della maggioranza parlamentare
Nella dichiarazione delle associazioni imprenditoriali trasmessa in queste ore, si evidenzia che «i recenti avvenimenti nel Paese hanno sollevato le preoccupazioni della comunità imprenditoriale e dei cittadini della Repubblica Moldova, che potrebbe portare alla recessione a lungo termine, al disordine sociale e all’emigrazione di massa».

L’intero settore business, sia gli investitori internazionali sia quelli locali, indipendentemente dalle dimensioni o area di business «si scontrano con un alto livello di incertezza a causa della mancanza di un governo stabile e all’incertezza nel settore bancario».
Secondo i businessman, «la mancanza di trasparenza nella struttura azionaria ed il fiasco della Banca Nazionale nell’approvvigionamento di un’efficiente organizzazione aziendale all’interno delle banche sono le sfide critiche per intero settore bancario che ora minacciano la stabilità di tutta l’economia della Repubblica Moldova».
La Banca Nazionale della Moldova non è riuscita a garantire l’integrità del settore bancario e ad opporsi alle grave interferenze di «offshoring» nella struttura azionaria delle banche commerciali locali, a causa di carenze nella gestione aziendale e per l’alterazione della competitività. Nonostante le ultime riforme organizzate per combattere il riciclaggio del denaro, le autorità moldave non sono riuscite ad affrontare questo fenomeno e il sistema bancario resta favorevole a tali azioni.
Le associazioni imprenditoriali chiedono ai partiti politici parlamentari di nominare il nuovo governo in grado di creare una maggioranza parlamentare e di raggiungere un’accordo con il Fondo Monetario Internazionale. Il nuovo accordo con il FMI «non solo migliorerà lo stato delle finanze pubbliche, promuovendo la stabilità macroeconomica, ma accelererà anche il processo delle riforme, ripristinando in tal modo la fiducia in un futuro prospero della Moldova».
La dichiarazione è stata firmata dall’Associazione delle imprese europee, moldavo-americane, moldavo-italiane, moldavo-tedesche e moldavo-francese Camere di Commercio.

