Le affermazioni del presidente moldavo, Igor Dodon, durante la campagna per le elezioni presidenziali non sono passate sotto silenzio.
E’ gelo tra l’ambasciatore ucraino a Chisinau, Ivan Gnatisin, e il Presidente moldavo, Igor Dodon. In occasione della tavola rotonda “Moldavia-Ucraina: Cooperazione, Competizione, Interdipendenza” a Chisinau l’ambasciatore non le ha mandate a dire e ha chiarito l’impossibilità di aprire un tavolo di confronto con Igor Dodon in quanto esponente socialista filorusso.

Il Presidente moldavo è stato tacciato di non rispettare la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina perché durante la campagna per le elezioni presidenziali, Dodon ha sostenuto l’appartenenza della Crimea, di proprietà dell’Ucraina fino al 2014 e poi divenuta una Repubblica indipendente, alla Russia suscitando così il malcontento da parte delle autorità ucraine.
Nonostante la visita in Moldova del primo ministro ucraino, Volodymyr Grisman, sia attesa per il prossimo 6 ottobre al Presidente Dodon non sarà possibile ricambiare la cortesia recandosi a Kiev. “Per quanto riguarda i contatti ad alto livello, non posso immaginare un simile incontro”. A dirlo è stato l’ambasciatore ucraino a Chisinau, Ivan Gnatisin.

