Le restrizioni economiche imposte dalla Repubblica di Moldova alla Transnistria sta mettendo a dura prova l’economia della regione
Vitaly Ignatyev, ministro degli esteri della Transnistria, ha esortato la Moldova a rivedere le proprie posizioni in merito alle misure restrittive con le quali stanno mettendo a dura prova l’economia della regione.

Durante un incontro con i rappresentanti della Repubblica di Moldova, Ignatyev ha denunciato il risvolto disumano che il blocco moldavo-ucraino di parte del confine transnistriano sta assumendo nei confronti delle imprese e della popolazione civile.
Fare un passo indietro rispetto a questa posizione, o cercare un compromesso ragionevole, potrebbe segnare anche un rasserenamento nel confronto tuttora aperto per risolvere il conflitto di Dniester.
Kristina Lesnik, rappresentante di Chisinau, riporterà a chi di dovere le posizioni di Tiraspol, che spera i negoziati proseguano in futuro.
Ma il presidente della Transnistria Vadim Krasnoselsky ha già annunciato una riunione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza, per trovare contromisure ad una situazione che, non dovesse sbloccarsi sul fronte moldavo-ucraino, potrebbe seriamente mettere in ginocchio l’economia e la gente della Transnistria.

