La Romania è intervenuta per bloccare il testo critico dell’Unione Europea nei confronti della Repubblica di Moldova
Il Consiglio per gli affari esteri dell’UE aveva approntato un documento molto critico nei confronti della Repubblica di Moldova, da sottoporre ai ministri degli esteri dell’Unione Europea, riuniti a Bruxelles il 10 dicembre.

Sarebbe però trapelato da fonti diplomatiche che il testo non è più stato messo all’ordine del giorno il 10 dicembre perchè la Romania, sostenuta dall’Ungheria, si sono opposte tenacemente.
Il testo avrebbe espresso le preoccupazioni degli Consiglio per gli affari esteri riguardo le elezioni che si terranno a Febbraio in Moldova, dalle quali ci si aspetta il rispetto per gli standard internazionali in merito ai principi democratici, alla trasparenza, alle pari opportunità nell’accesso ai media, nel numero adeguato di seggi elettorali previsti anche per l’estero.
Il testo avrebbe anche espresso i timori per le sempre crescenti pressioni ed intimidazioni che avvengono nel paese. L’intervento della Romania per bloccare quel testo è stato particolarmente apprezzato dal Primo Ministro Pavel Filip, che avrebbe interpretato la discussione europea come ingerenza nella campagna pre-elettorale.

