La primavera è ormai alle porte. Artigiani e commercianti hanno già iniziato a far apparire i primi martisor della stagione tendando di sorprendere i loro clienti con modelli originali
Che la primavera stia arrivando, lo si potrebbe capire anche facendosi un giro per strada, dove le bancarelle cominciano a riempirsi di simboli primaverili.

Scambiarsi doni di questo tipo in famiglia, è particolarmente apprezzato da parte di un popolo che non dimentica il patrimonio di tradizioni che ha accompagnato la sua storia.
E molte di queste tradizioni trovano forma concreta nella realizzazione di oggetti artigianali, ognuno dei quali esprime un significato preciso.
Il martisor è il simbolo per eccellenza, costituito da fili bianchi e rossi. Ma sulla tradizione si innesta la fantasia degli artigiani, i quali ogni anno sono in grado di proporre nuove varianti dei simboli tradizionali, nuovi intrecci, nuovi oggetti ad accompagnare i due ciondoli.
L’impegno da parte di chi progetta, realizza e confeziona questi oggetti è gravoso, ma il compenso, a prescindere dalle monete, è nella gioia dei passanti, i quali trascorrono del tempo alle bancarelle non solo per acquistare, ma anche per ammirare il lavoro degli artigiani.

