Il Presidente della Banca Nazionale della Moldova (BNM) Dorin Dragutanu ha dichiarato che la nazionalizzazione della Banca di Economii (BEM) richiederà più fondi statali che la liquidazione
Dragutanu ha sottolineato che prima di prendere qualsiasi decisione in merito al futuro della BEM il governo deve necessariamente rispettare determinate condizioni. Tra queste il trasferimento dei conti di tesoreria dello Stato ad altre banche, la garanzia dei pagamenti obbligatori quali le pensioni, i compensi e i benefici che i cittadini prima d’ora ritiravano presso le strutture e filiali BEM. Finora tutte queste basilari e fondamentali procedure attuative non sono state ben definite, a riferirlo è il Presidente dell’istituto.

Il Capo della delegazione dell’UE in Moldova, l’Ambasciatore Pirkka Tapiola, ha riferito che in questa situazione l’unica soluzione è l’eliminazione delle tre banche problematiche tra cui la BEM, la Banca Sociale e l’Unibank, le quali risultano attualmente sotto il controllo esterno della BNM.
«L’unica grande domanda è come avverrà» chiede Tapiola affermando che ai cittadini devono essere garantiti i depositi in queste banche, contando quanto costerà la liquidazione al budget dello Stato.
Tapiola è fortemente convinto che per risolvere questi problemi la Moldova debba avere un governo con il più ampio consenso possibile garantendosi il netto sostegno della maggioranza in Parlamento.

