Il rapporto “2018 Index of Economic Freedom” condotto da The Heritage Foundation e The Wall Street Journal valuta quanto sia aperta l’economia nazionale
Ogni anno la Heritage Foundation e il Wall Street Journal stilano un rapporto sui 180 paesi che nel mondo registrano maggiore libertà economica.

Il rapporto ha un titolo inequivocabile: Index of Economic Freedom, ed i risultati si basano su una serie numerosissima di parametri, ognuno dei quali riceve un punteggio a parte.
Quest’anno la Moldova occupa il 105esimo posto su 180, con un punteggio di 58,4 su 100, ed un miglioramento rispetto allo scorso anno di cinque posizioni.
Con questo balzo in avanti è finita nel gruppo di paesi la cui economia non può dirsi ancora completamente libera, ma progressivamente si avvicina all’obiettivo.
Il buon risultato di quest’anno fa seguito a quello dell’anno precedente, altrettanto significativo. A contare sensibilmente sono stati i miglioramenti in sei categorie su dodici: il diritto di proprietà, la libertà commerciale, la libertà monetaria, la libertà di lavoro, la spesa pubblica, l’efficacia giudiziaria.
Fattori di vulnerabilità, invece, vengono considerati la corruzione, i prezzi del carburante, le ingerenze della Russia, e la questione Transnistria.

