Quest’anno la Moldova ha perso 17 posizioni nella classifica della libertà economica passando dal 86esimo al 103esimo posto in graduatoria, a stabilirlo sono i dati pubblicati dal Fraser Institute (Canada)
Secondo questa valutazione comparata, in Moldova la situazione peggiora sotto l’aspetto della regolazione di business (122° posto), la regolamentazione del mercato del lavoro (113° posto) e la qualità della politica monetaria (104°). Leggermente meglio la graduatoria con la partecipazione dello Stato nell’economia – 82° posto e lo stato del sistema giuridico – 88° posto.

Sempre secondo questa stima, il contesto imprenditoriale più attraente è ad Hong Kong e Singapore seguiti da Nuova Zelanda, Svizzera, Emirati Arabi Uniti, Mauritius, Giordania, Irlanda, Canada e Regno Unito. I luoghi meno indicati, in termini di sviluppo dell’imprenditoria sono la Siria, il Ciad, la Libia, la Repubblica del Congo e Venezuela.
Nella classifica di Fraser la Moldova è alla pari con la Thailandia, dietro paesi come Russia (99° posto), Kirghizistan (97° posto), Tagikistan (92° posto). Allo stesso tempo, Moldova e Ucraina raggiungono quasi la Slovenia, la quale è scesa dal 111simo al 128simo posto. Tra i paesi post-sovietici la posizione migliore è della Georgia (11°), seguita da Armenia (18° posto), Lituania (19° posto) e Romania al 17°.
Fraser Institute (ente pubblico di ricerca indipendenti) crea una classifica annuale della libertà economica. Gli esperti dell’Istituto hanno analizzato il livello di libertà economica nel paese su 42 criteri. I rating sono assegnati in dieci sistemi: più alto è il punteggio, maggiore è il livello di libertà. La Moldova ha segnato 6,63 punti su un massimo di dieci.

