Igor Dodon è stato di nuovo sollevato dal suo incarico, si tratta della quinta volta
Ancora una volta la Corte Costituzionale ha deciso di sollevare momentaneamente il Presidente Igor Dodon dal suo incarico.

Nel suo mandato questa è la quinta volta che succede. In passato Dodon si era rifiutato di approvare la nomina di alcuni ministri che erano stati cambiati in seguito a rimpasto di Governo.
Oggi Dodon, ormai ben consapevole di quanto sarebbe accaduto, ha rifiutato reiteratamente di promulgare quattro leggi, considerate dallo stesso inaccettabili: il nuovo Codice dei servizi audiovisivi, la Giornata dell’Europa fissata al 9 maggio, la riforma del dipartimento dei carabinieri, e l’assegnazione dell’area nella quale sorge il vecchio stadio alla nuova ambasciata degli Stati Uniti.
Una volta deposto (momentaneamente) Igor Dodon, ad assicurare l’approvazione di queste leggi ci penseranno in sua vece Andrian Candu o Pavel Filip. Ma Igor Dodon non s’arrende. Certo che l’attuale Governo e la compagine che lo sostiene non verranno riconfermati alle prossime elezioni, promette di abrogare le leggi che verranno approvate senza il suo consenso, e provvederà a sciogliere l’attuale Corte Costituzionale, nominando nuovi membri.

