L’Unione europea esorta la Moldavia a portare avanti le riforme giudiziarie e a intraprendere una “lotta più decisa contro la corruzione”
La scelta di affacciarsi sull’Europa ha arricchito la Moldova di nuovi mercati, di aiuti e finanziamenti, ma l’ha anche investita di nuove responsabilità.

L’Europa elargisce denaro se registra progressi nelle riforme. Se questi progressi sembrano non arrivare, l’Europa chiude i rubinetti. E’ quanto sta succedendo proprio in questi giorni.
Da Bruxelles fanno sapere che la Moldova deve intraprendere azioni più rigorose contro la corruzione, o i prestiti europei verranno bloccati o rimandati. Si parla di cifre consistenti (tranche da 28 e 100 milioni di euro).
La Bozza firmata dal Parlamento Europeo chiede alla Moldova di far luce sulla vicenda che nel 2015 vide sparire un miliardo di euro dalle casse della Moldova, scovando i responsabili, anche se attualmente implicati in politica.
Ulteriore richiesta: vigilare sulle conseguenze di una legge elettorale che favorisce l’influenza dei poteri economici. Non è un caso che il settore giudiziario, negli indici di valutazione mondiale degli Stati, si ritrovi in Moldova a conseguire punteggi sempre bassissimi.

