Non si placa l’interesse intorno alla vicenda della Transnistria tanto che persino il vicepremier russo, Rogozin, si è sentito in dovere di dire la sua.
La questione relativa alla Transnistria continua a tenere banco in Moldova. Dopo le dichiarazioni di Candu sui negoziati ora è il vice primo ministro russo, Dmitry Rogozin,a sbottonarsi sull’argomento. Le sue affermazioni non hanno lasciato spazio ad alcun tipo di interpretazione anche perché pronunciate in occasione del cosiddetto “Giorno dell’Indipendenza” della regione separatista filorussa della Moldova orientale.

Dmitry Rogozin, oltre ad invocare un’intensificazione dei legami tra la Transnistria e la Federazione Russa ha infatti dichiarato: ‘La Federazione Russa continuerà a sostenere la Transnistria e, come paese garante, non ammetterà la ripetizione di avventure militari-politiche sulle sponde del fiume Nistro (Dniester), indipendentemente da dove queste provengono. Il futuro della Transnistria è accanto alla grande Russia’.
Nonostante la posizione ricoperta dal vicepremier russo cioè di rappresentante speciale del presidente russo in Transnistria a Dmitry Rogozin non è ad oggi possibile visitare la Transnistria. Da un lato infatti è stato dichiarato persona non gradita dalle autorità di Chisinau dall’altro lato gli è stato vietato di entrare nello spazio aereo rumeno.

