Il presidente della Banca Nazionale Dorin Dragutanu ed il Vice Presidente Marin Moloshag hanno annunciato le loro dimissioni in una conferenza stampa di lunedì 21 settembre
Dragutanu ha motivato le dimissioni dal BNM per «la pressione politica esercitata dalle autorità e dal Primo Ministro».

«Abbiamo cose strane. I politici hanno sequestrato la Banca Nazionale ed ora iniziano a pressarmi. Ho l’impressione che negli tempi la BNM è diventata oggetto di attacchi mirati da parte dei politici. Questo fatto è intenzionale, perchè si vuole spostare l’attenzione dai soldi rubati nella Banca de Economii ad altri problemi del sistema bancario. Coloro che rubavano e mettevano pressione su di me per non farmi intervenire nella situazione con la BEM. Sono gli stessi che ora chiedono le mie dimissioni» ha detto Dragutanu.
Il Presidente della Banca Nazionale della Moldova ha espresso meraviglia per la dichiarazione del Primo Ministro Valeriu Strelets che ha detto che la società Kroll ha chiesto troppi soldi per il loro lavoro da svolgere per la prossima restituzione del denaro rubato.
«Come si può dire questo in una situazione in cui non sono stati ancora completati i negoziati con il Kroll? D’altra parte, sempre il Primo Ministro mi chiede attraverso la stampa di stabilizzare il leu fino all’arrivo della missione del FMI. Non si adatta a nessun quadro, se il Primo Ministro può permettersi tali osservazioni, io non posso farlo» ha detto Dragutanu.
Il Presidente della Banca Nazionale ha sottolineato che la direzione della Banca continuerà a svolgere le sue funzioni, ed il Parlamento, entro i tre mesi nomina dei nuovi dirigenti. Ha accolto con il favore la decisione del Presidente del Parlamento Adrian Candu, che il lunedì ha chiesto al Fondo monetario internazionale di valutare l’attività di gestione della Banca Nazionale durante il ritiro dalle banche dei grandi somme di denaro.
«Credo che la Banca Nazionale ha fatto tutto correttamente, le azioni erano corrette. Dico questo, in tutta onestà. In questo caso, io sono calmo, perché l’analisi svolgerà una missione di esperti internazionali e indipendenti» ha detto Dragutanu.
Le dimissioni de Presidente della Banca Nazionale è stata una delle principali richieste dei manifestanti che credono che la BNM è uno dei principali colpevoli del furto del miliardo di euro dal sistema bancario di Moldova.

