I manifestanti nel centro di Chisinau hanno annunciato una «rivitalizzazione e la diversificazione delle proteste»
Lo ha riferito in una conferenza stampa lunedì scorso, il presidente del Consiglio della Grande Assemblea Nazionale Andrei Nestaste.

«Le autorità non ci sentono e non ci vogliono ascoltare. Non abbiamo risposte alle nostre richieste, che sono contenute nella risoluzione della riunione di domenica 13 settembre. In questa situazione, ci dobbiamo attivare. Nei prossimi giorni terremo marce e picchetti vicino gli edifici governativi» ha detto il leader dei manifestanti Andrei Nastase.
Secondo Nastase, lunedì prossimo, alle 14.00 si terrà il picchetto del palazzo dell’Ufficio del Procuratore Generale.
«Andremo all’ufficio del procuratore e picchetteremo l’edificio della procura, chiedendo le dimissioni del procuratore generale Corneliu Gurin, che è uno dei pilastri del regime» ha detto Nastase.

Andrei Nastase ha riferito che l’ufficio del procuratore avviato un procedimento penale contro alcuni leader della piattaforma civile «DA» ed i loro telefoni sono sotto controllo, ma non ha segnalato i dettagli ed i nomi di coloro contro cui perseguiti.
«La stampa indipendente può chiedere tali informazioni all’ufficio del procuratore. Abbiamo alcune informazioni, possiamo vedere che i nostri telefoni si scaricano troppo in fretta» ha detto il leader della piattaforma «DA».
I manifestanti stanno contando sul supporto dei partner per lo sviluppo della Repubblica di Moldova. Nastase ha detto che l’esito della riunione, che si è svolta ieri nel centro di Chisinau, verrà inviata alle ambasciate straniere.
«Scriveremo una lettera al Segretario Generale del Consiglio d’Europa Thorbjorn Jagland. Confermeremo in una lettera che lui sa già, spiegando che abbiamo iniziato le proteste per riconquistare il Paese» ha detto Nastase.

