Il Presidente della Repubblica non riconosciuta Evgenij Shevchuk invita le autorità della Moldova e dell’Ucraina a cooperare al fine di “sviluppare lo Stato” e garantire i diritti fondamentali
Shevchuk ha detto ai giornalisti che si sono presentati a Tiraspol per le celebrazioni del “25° anniversario della PMR”, che vede i rapporti “con i paesi vicini amichevoli”.

Shevchuk ha riferito: «vorremmo non creare ulteriori barriere e invece condizioni favorevoli per lo scarico della tensione e non concentrare ulteriormente truppe al confine. Dobbiamo garantire il libero passaggio dei nostri cittadini, dei beni e delle merci, e siamo pronti a negoziare al fine di garantire il passaggio gratuito per i cittadini dell’Ucraina e della Moldova, ma su una base reciproca e benefico vantaggio. È controproducente per tutti creare ulteriori problemi per l’economia, quando c’è una crisi a livello globale e regionale, per evitare l’espansione della povertà e aumentare le tariffe doganali per alcune categorie di veicoli e merci è un tentativo inutile e conflittuale».
Il leader di Tiraspol continua affermando che «il passato è alle spalle per tutti, è un pezzo da museo. Anche durante l’Impero Romano si proibiva di viaggiare sul territorio coloro che non erano graditi. Ora Chisinau sta cercando di ricordare tutto ciò e vieta il trasporto e il transito per alcune categorie di veicoli, questo in modo selettivo ovvero forti restrizioni per i cittadini con passaporto russo. Per l’Ucraina invece, il transito resta negato per i cittadini maschi di origine russa. La parola «barriera» – è oramai il passato».

Ogni giorno le merci in Transnistria possono essere trasportate solo da veicoli immatricolati in Moldavia o in Ucraina.
Continua Shevchuk «di conseguenza, tutti gli agenti a noleggio per Trasporti sono in Ucraina e in Moldavia. Abbiamo bisogno di più lavoro costruttivo su strada e su rotaia e non tariffe «bullo». Auspico un confronto su come ridurli congiuntamente al fine di aumentare il volume di circolazione delle merci su rotaia e non «uccidere» le strade in Moldova da e per la Transnistria» ha detto Shevchuk.
Egli ha inviato alle autorità di Moldova e Ucraina «proposte e opzioni relative alla rimozione di alcuni ostacoli, per essere finalmente in grado di raggiungere la crescita economica, di conseguenza, le aree confinanti alla Moldova e all’Ucraina si potrebbero influenzare economicamente in maniera positiva».
“Fino ad oggi, una risposta chiara e precisa sulla cooperazione economica, non l’abbiamo ricevuta» così conclude lamentandosi il Presidente Shevchuk.

