Quando stappi la bottiglia del Divin moldavo, immediatamente sentirai un aroma dolce e leggermente amarognolo che potresti riconoscere
Se non avete mai sentito parlare del Divin moldavo, e siete amanti o appassionati di liquori, dovreste comprarne immediatamente una bottiglia.

Si tratta di un liquore moldavo, preparato alla stessa maniera del cognac, distillando due volte l’alcol a base di uva, e invecchiando il tutto in botti di rovere, per anni.
Il risultato è sotto i palati di chiunque abbia assaggiato un po’ di Divin. Sapori fruttati, retrogusti floreali, con una ventata di vecchia quercia ad investire la gola come tocco finale. Emergere quando il proprio concorrente si chiama Cognac, ed ha una tradizione (francese) solida e consolidata in tutto il mondo, non è certamente facile.
Per il rispetto dovuto al marchio francese, il “distillato di vino” moldavo ha dovuto creare un proprio marchio, Divin, per l’appunto.
In altre parole, non può essere venduto come cognac, ma è noto (poco) come Divin. “I produttori locali devono organizzarsi meglio per sostenere collettivamente la propria industria”, afferma Sergei Babiy, direttore di uno dei Divin più famosi del paese, ma se continuano a produrre prodotti così gustosi, emergere nel mercato globale potrebbe essere solo questione di tempo.

