La polizia di frontiera moldava avrebbe trattenuto nell’aeroporto di Chisinau Aleksei Samoliotov e Maria Safronova, due giornalisti russi
Andrei Neguta, ambasciatore della Repubblica di Moldova a Mosca, è stato convocato dal Ministro degli Esteri russo per chiarire un episodio che rischia di compromettere seriamente i rapporti tra i due Stati.

La polizia di frontiera moldava avrebbe ingiustamente trattenuto nell’aeroporto di Chisinau due giornalisti russi, rei di non aver del tutto chiarito il motivo della loro presenza in Moldova.
Dopo alcune ore di controlli, Aleksei Samoliotov e Maria Safronova, rispettivamente giornalista alle dipendenze della rete televisiva Zvezda e produttrice di VGTRK, sono stati rispediti in patria definitivamente, con un volo partito dall’aeroporto di Chisinau.
L’episodio, a detta del Ministro degli Esteri russo, sarebbe l’ultima di una lunga serie di provocazioni: “Queste azioni ostili” dichiara “non solo contraddicono lo spirito e la lettera del Trattato sull’amicizia e la cooperazione tra la Federazione russa e la Repubblica di Moldova, vanno contro gli interessi fondamentali dei nostri paesi e popoli, ma ci fanno anche dubitare della sincerità delle assicurazioni dichiarate dai funzionari moldovi sulla disponibilità a costruire relazioni costruttive con la Federazione Russa.”.
La Russia attende un’inversione di rotta da parte delle autorità moldave, per evitare che in futuro possano verificarsi nuovamente episodi di questo tipo.

