Secondo gli investigatori, nel contrabbando di ambra sono stati coinvolti i dipendenti dell’aeroporto di Chisinau
Gli investigatori dicono che il lotto delle pietre di ambra, che poco giorni fa è stato trovato nell’aeroporto, era proveniente dall’Ucraina.

I procuratori hanno dichiarato che i documenti d’accompagnamento delle merci erano false. Il lotto di ambra doveva essere consegnata per via aerea in Cina, la Moldova è dunque un paese di transito per questo genere di merci.
Per questo caso hanno arrestato cinque persone. Si è constatato che nel sistema erano coinvolti imprenditori e dipendenti dell’aeroporto responsabili del controllo delle merci. Ci sono anche le condizioni per intraprendere azioni legali nei confronti di alti funzionari.
Un mese fa, in una macchina guidata da un agente di polizia, i funzionari doganali hanno trovato 200 kg delle pietre semi-preziose, tra cui anche l’ambra. Le indagini dovranno scoprire se i due casi sono collegati.
In circostanze simili, ci sono stati diversi casi d’esportazione. Si tratta di un lotto di 7500 kg, una parte delle merci è “parcheggiata” in Moldova e poi è stata consegnata alla destinazione finale.

