La stazione elettrica di calore di Cuciurgan ha avvisato che intende a ridurre la fornitura di energia elettrica del 40%

Gas Natural Fenosa, il più grande fornitore di energia elettrica della Moldova è stato informato delle possibili riduzioni delle consegne. La stazione elettrica di Cuciurgan spiega la sua decisione a causa dei ritardi dei pagamenti per l’elettricità fornita.
Gas Natural Fenosa, a sua volta, spiega che è costretta a rimandare i pagamenti a causa della mancata correzione delle tariffe sin dal 2012 e di conseguenza la società non coprirà l’intero costo dell’energia elettrica.
Gli esperti considerano la decisione di Gas Natural Fenosa come una pressione.
«Forse questo è il tipo di ricatto. Infatti, i rapporti pubblicati mostrano il sovrapprofitto della Gaz Natural Fenosa. La volontà di aumentare la tariffa è un tentativo di fare pressione allo Stato per mantenere la sua quota di mercato e l’impudenza principale è che il loro scopo unico è di mantenere un elevato livello di redditività» dice il direttore dell’Istituto dell’economia di mercato Roman Chirca.

In precedenza, l’azienda ha chiesto all’ANRE (Agenzia Nazionale per la Regolamentazione dell’Energia) di aumentare le tariffe di oltre il 60%.
Questo suggeriva che il costo di un kilowatt/ora salirà dal 1 leu 58 bani fino a 2 lei 58 bani. Il fornitore ha spiegato la sua richiesta con la svalutazione della valuta nazionale.
Il Gas Natural Fenosa fornisce energia elettrica a circa il 70% del Paese. Negli anni 90 la Moldova ha affrontato la situazione simile quando una serie di città e villaggi è rimasta senza l’elettricità.

