Nel 2017 è stata ritrovata una cifra record di ordigni bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale in Moldova, quello più pericoloso in una cava di sabbia a Puhăceni
La Moldova è ancora carica di residuati bellici della seconda guerra mondiale.

A dimostrarlo i quasi 900 pezzi rinvenuti nel 2017, una cifra record. Il comandante delle forze di terra dell’esercito, Michael Bucliş, ha diffuso i dati precisi: quattro battaglioni specializzati, nel corso di 171 missioni, hanno reperito 868 pezzi tra granate, munizioni, bombe d’aviazione, proiettili, cartucce, ecc, specialmente nelle zone di Stefan Voda, Causeni, Criuleni, Ungheni e Balti e Chisinau.
La quantità maggiore di residuati bellici concentrati in un solo posto è stata trovata lo scorso novembre in un cantiere edile di Balti.
Il ritrovamento più pericoloso, invece, è avvenuto poco meno di un mese fa, quando in una cava di sabbia a Puhăceni sono state segnalate cinque bombe da 50 kg ciascuna, rimosse dal genio militare, e fatte brillare in massima sicurezza.
Inutile sottolineare quanto queste tracce della seconda guerra mondiale rappresentino un pericolo enorme per i cittadini.
Pertanto il Ministero della Difesa invita a segnalare eventuali ritrovamenti, in maniera che l’esercito possa intervenire tempestivamente

