18 persone in Moldavia sono state ricoverate per aver ingerito funghi non commestibili tra di loro purtroppo anche cinque bambini
18 persone tra cui 5 bambini sono state ricoverate a causa di avvelenamento da funghi ad ottobre. Il numero dei casi è però in aumento.

Due casi infatti sono stati registrati recentemente nel Centro Repubblicano di Tossicologia presso l’ospedale Sfânta Treime della capitale. Entrambi versano in gravi condizioni e hanno presentato i seguenti sintomi subito dopo aver mangiato i funghi: vomito, dolore addominale e diarrea.
I medici sono concordi nell’affermare che è vitale chiedere aiuto nelle prime sei ore subito dopo la comparsa dei sintomi.
Marina Nederitza ha mangiato un fungo che aveva raccolto nella foresta, pensava di saper riconoscere quelli commestibili.
“Ho raccolto il fungo, mio suocero è una guardia forestale quindi pensavamo di essere informati bene sull’argomento: l’ho bollito, mangiato e solo dopo ho capito che il fungo non era buono così come credevo. Non rischierò di nuovo” ha detto Marina Nederita.
I biologi dicono che è difficile distinguere tra funghi commestibili e funghi velenosi. E la cuocerli lungo non elimina del tutto le tossine.
“I funghi contengono varie sostanze tossiche. Non importa quanto a lungo vengano cucinati, le sostanze tossiche rimangono ancora”, ha detto Alexei Chirlici, un biologo.
35 casi di avvelenamento da funghi sono stati registrati in Moldavia dall’inizio di quest’anno.
Gli specialisti consigliano di acquistare i funghi solo dai rivenditori autorizzati, e di non lasciarsi tentare dai commercianti che li vendono sul bordo della strada.

