In attesa del suo ritorno nella 58^ edizione, dal 12 al 15 aprile 2026
Verona – Gran brutta bestia la nostalgia. Anzi, “Nostalgia canaglia” (come la canzone portata al successo da Al Bano e Romina Power nel 1986)…
Nostalgia mal sopportata da chi è rimasto “orfano” di bouquet, dopo aver degustato eccellenti vini moldavi allo stand Moldova Wine della 57^ Edizione del Vinitaly a Verona, l’unico punto d’incontro nella manifestazione fieristica con una selezione di vini della Moldavia, piccolo Paese dell’Est dalla grande storia.

E dopo aver piacevolmente conversato con l’affabile Camillo Bruscino di Nola (Napoli), patron di General Mega Group SrL (importatore dei migliori vini dell’antica azienda moldava Purcari Chateau, fondata nel 1827), vivace promotore non solo dell’antica tradizione vitivinicola moldava ma pure (se non soprattutto) delle eterogenee attrattive turistico-storiche-sociali della nazione indipendente dal 1991 dal molosso sovietico in implosione (indipendenza dichiarata il 27 agosto 1991 e riconosciuta il 25 dicembre 1991).
Enologi e sommellier al banco hanno consigliato al meglio i vini al top della produzione moldava, attirando politici, giornalisti, appassionati, curiosi. Le pluripremiate cantine moldave, salite alla ribalta internazionale per qualità e preminenza strutturali, conservano maniacalmente il culto della tradizione, dalla terra, alla vite ed al vino. E mai, come in questi casi, vale il detto latino dal doppio significato: In vino veritas, Nel vino è la verità…
Il conto alla rovescia, intanto, continua a scandire il tempo. Tempo che separa dal prossimo Vinitaly, 58^ edizione, dal 12 al 15 aprile 2026. Il Salone internazionale dei vini e dei distillati si svolgerà, come da copione, nei padiglioni di Veronafiere, nella città scaligera.
Itinerari ecologici (e degustativi) tra cantine, esperienze, tradizioni, passione, belle donne (il che non guasta!) dell’italian wine (e non solo) e del suo alacre mondo dalle profonde radici che resistono ed insistono…
Claudio Beccalossi

