I britannici hanno scelto smentendo clamorosamente i sondaggi. Europa sotto shock, e ora Farage annuncia: “La Ue sta morendo. Altri seguano il nostro esempio”
<img class="alignleft size-medium wp-image-7425" src="http://www.gazzettaitalomoldova prix pharmacie viagra.md/wp-content/uploads/2016/06/7539314-16×9-700×394-300×169.jpg” alt=”brexit vincono i leave” width=”300″ height=”169″ srcset=”https://www.gazzettaitalomoldova.md/wp-content/uploads/2016/06/7539314-16×9-700×394-300×169.jpg 300w, https://www.gazzettaitalomoldova.md/wp-content/uploads/2016/06/7539314-16×9-700×394.jpg 700w” sizes=”(max-width: 300px) 100vw, 300px” />Nigel Farage, lo ha già ribattezzato “il giorno dell’Indipendenza”, annunciando il fallimento e la morte della Ue e invocando l’insediamento di un “governo Brexit” per procedere con l’uscita dall’Unione Europea. Già, perché al termine di uno spoglio lungo e faticoso, dopo una campagna elettorale che ha letteralmente spaccato in due il paese e smentendo clamorosamente i sondaggi, la Gran Bretagna ha deciso: con il 51, 9% dei voti a favore del “Leave”, i britannici sono fuori dall’Unione.
L’ipotesi tanto temuta è diventata realtà, e il leader dell’Ukip – convinto promotore della Bexit – ha parlato esplicitamente di “vittoria della gente comune contro il big business”.
Dall’altro lato della barricata, intanto, il Ministro degli esteri britannico ha assicurato che David Cameron non si dimetterà. Un’ipotesi che, tuttavia, era circolata molto nelle ultime ore e che di nuovo questa mattina era stata avanzata, soprattutto da quanti vedono in questi risultati il chiaro segnale di un voto di protesta da parte degli elettori britannici.
Il Governo, d’altra parte, si era speso in maniera molto chiara in nome del “Remain”. Gli ha dato retta solo la metà dell’elettorato; una metà che si è concentrata soprattutto in Scozia, Irlanda del Nord e Londra (dove sono ampiamente prevalsi i voti in favore del Remain. I Leave hanno avuto la meglio in Galles e nel resto d’Inghilterra).
Il paese, comunque, si è spaccato letteralmente e il risultato (52 a 48) è un segno evidente dell’incertezza che ha attraversato il paese tutto, al termine di una campagna elettorale complessa come quella che si è chiusa con la tragica morte della deputata Jo Cox.

