Il partito AUR in Moldova lancia una campagna per dare voce ai romeni che vivono all’estero, dimostrando come il desiderio di unione con la Romania sia forte anche tra chi è lontano.
Il partito politico AUR (Alleanza per l’Unione dei Romeni) in Moldova ha lanciato una nuova iniziativa, “La diaspora sostiene AUR”. L’idea è semplice ma potente: raccogliere e condividere i video-messaggi di romeni della Bessarabia che vivono in giro per il mondo – dall’Italia alla Germania, dalla Spagna agli Stati Uniti – e che esprimono il loro appoggio all’AUR e al progetto di unire la Moldova con la Romania.

Il primo a farsi avanti con un messaggio pubblico è stato Nicolae Mîrleanu, che ha lasciato la Moldova nel lontano 1998 e ora vive e lavora a Francoforte, in Germania. Nicolae ha raccontato di aver votato in tutte le elezioni passate, dando fiducia a diversi partiti, anche a quelli che oggi sono al governo. Ma, a suo dire, i risultati non sono stati pienamente soddisfacenti, e soprattutto, non hanno portato a un’unione vera e propria del popolo.
“Credo che il Parlamento moldavo debba essere fatto di persone di buon senso e intelligenza, che lottino per la gente, anche quando non sono al governo,” ha detto Nicolae nel suo video. E ha aggiunto che il 28 settembre voterà AUR “non per interesse o promesse, ma per la dignità, l’unità e il futuro dei nostri figli.” Il suo è un appello chiaro a tutti quelli che amano questa terra: “È il momento che i muri che ci dividono cadano. Sappiamo che ora è il momento.”
Boris Volosatyi, il leader di AUR in Moldova, ha sottolineato quanto la diaspora sia fondamentale. “Le persone che vivono e lavorano lontano da casa non hanno perso la fede e l’amore per la loro patria,” ha detto. “Con questa campagna, vogliamo far sentire la loro voce qui, e mostrare che l’Unirea è un desiderio condiviso e supportato anche da chi è partito. La diaspora è una parte essenziale del nostro futuro europeo comune.”

