Liudmila Ostapenco, originaria della Moldova, è una portalettere di Ponte San Nicolò
“Poste Italiane”, una delle più grandi aziende in Italia, si distingue per una presenza prevalentemente femminile tra i suoi dipendenti.

A Padova e nell’omonima provincia, ad esempio, le donne costituiscono oltre il 50 per cento del personale, con oltre il 60 per cento negli uffici postali e una presenza significativa nella distribuzione della posta.
Un esempio di questa realtà è Liudmila Ostapenco, una postina moldava, residente a Ponte San Nicolò.
Originaria della Moldova, Liudmila è arrivata in Italia nel 2011 all’età di 24 anni, seguendo i genitori.
Nonostante si fosse già laureata in Scienze Politiche in Moldova, Liudmila ha voluto continuare i suoi studi in Italia:
“Ho iniziato a lavorare e contemporaneamente mi sono iscritta a una scuola serale per imparare l’italiano. Di giorno lavoravo e la sera andavo a scuola”.
Nel frattempo, ha incontrato suo marito ed è diventata madre di una bambina. Durante la pandemia, nel 2020, quando aspettava il suo secondo figlio, è rimasta senza lavoro:
“Ho iniziato a inviare CV ovunque e alla fine sono stata contattata da Poste Italiane. È così che è iniziata la mia vita di impiegata postale”.
Recentemente Liudmila ha ottenuto la cittadinanza italiana, diventando l’unica dipendente di Padova con origini straniere.
“Non mi sono mai sentita diversa qui. Le persone che incontro sono molto gentili e i miei colleghi, direttore, il caposquadra e gli altri postini sono sempre gentili e disponibili. Sono felice e spero di continuare così”.
Liudmila ha due figli, di 6 e 4 anni, ed è molto soddisfatta del suo lavoro: “Fare la postina è bello”, dice, ma aggiunge che vuole continuare ad avanzare professionalmente.
Attualmente è iscritta ai corsi di Economia e Commercio e ha già completato il primo anno.

