Nessuna tregua in vista in Ucraina. A circa 36 ore dallo storico accordo di Minsk, non si vedono grandi cambiamenti: i bombardamenti a Donetsk e Debaltsevo continuano imperterriti. Si contano altri 5 morti.
Già, secondo le ultime notizie, i separatisti filorussi continuano a martellare con numerosi colpi di artiglieria la città di Debaltsevo dove, da numerosi giorni, sono assediati 5.000 soldati ucraini. Alcune fonti riferiscono che almeno 5 soldati sarebbero morti, e altri 25 feriti lungo il nodo ferroviario dove sono accerchiati dalle forze preponderanti filo-russe.
Il portavoce militare di Kiev, Anatoly Stelmakh, ha annunciato: “I gruppi armati illegali non rispettano la tregua…Il numero di attacchi a Debaltsevo è perfino aumentato se paragonato ai giorni precedenti…i terroristi hanno ricevuto ordini di prendere Debaltsevo a tutti i costi”.
Secondo il racconto di un reporter che si trova a Vuhlehirsk, a circa 10 km ad ovest di Debaltsevo, da questa mattina la città sarebbe stata annientata sotto colpi di cannone sparati ogni 10 secondi. A tutto ciò si aggiunge il diniego di Kiev di ritirare le proprie forze armate dal fronte, nonostante questo sia richiesto dal documento siglato nella capitale bielorussa dai leader di Germania, Francia, Russia e Ucraina.
Anche i separatisti filo-russi non intendono ritirare le armi pesanti dalle regioni orientali. Insomma un fuoco incrociato che, al momento, non mostra nessun tipo di tregua.
Infine, a ciò si aggiungono le dichiarazioni del ministero degli Esteri Lavrov, il quale ha fatto sapere che risponderà “adeguatamente” alle nuove sanzioni imposte dall’Unione Europea per il ruolo di Mosca nella crisi ucraina. Tuttavia, ha anche aggiunto che i provvedimenti che verranno presi non aiuteranno a raggiungere una possibile soluzione per il conflitto.

