Il ritiro delle armi in Ucraina è vicino. dopo il vertice di Minsk, c’è stata un’altra importante telefonata. La svolta è realmente arrivata?
I leader di Russia, Germania e Ucraina durante il vertice di Minsk hanno discusso sullo stato di avanzamento del “cessate il fuoco” in Ucraina. Un conflitto, questo, che nel frattempo ha portato ad assediare con l’uso della forza militare di Kiev la città di Debaltsevo.
C’è, poi, da precisare che nonostante l’accordo raggiunto, fino a ieri si sparava senza sosta e altri 5 soldati sono morti, oltre al ferimento di altre 25 persone. Proprio per questo (e lo ha reso noto anche il governo tedesco) è stata analizzata nel dettaglio la situazione ucraina nel corso di una telefonata tra il cancelliere Merkel, il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Petro Poroshenko.
L’ufficio di Putin ha confermato, ed ha precisato: “Le questioni di cessate il fuoco, il ritiro delle armi pesanti da parte delle parti in conflitto e la situazione intorno alla città di Debaltsevo state discusse”.
Già, perchè uno dei nodi fondamentali di questa guerra è Debaltsevo: i ribelli insistono sul fatto che la città è stata circondata,e che i loro avversari devono deporre le armi e ritirarsi immediatamente. Kiev, invece, sostiene che la città è la sua roccaforte principale, e che deve rimanere sotto il suo controllo nel quadro dell’accordo di Minsk.
Nonostante questo tira e molla, il ritiro delle armi dovrebbe iniziare martedì, come previsto. Berlino ha invitato Mosca a utilizzare la sua influenza sulle forze ribelli ucraine, e ad attuare il cessate il fuoco. Tuttavia, sembra che questa tregua non avverrà troppo presto.
La città di Debaltsevo è importante per entrambe le parti. A questo proposito, Denis Pushilin, un portavoce dell’auto-proclamata Repubblica Popolare, ha detto alla Reuters: “Non abbiamo il diritto di smettere di lottare per Debaltsevo. E ‘anche una cosa morale. E’ il nostro territorio interno.”

