La Transnistria è una regione “fantasma” dell’Europa, ma i suoi abitanti sono tutt’altro che defunti. Questo piccolo lembo di terreno è un’oasi per imprenditori e affaristi occidentali perché non ci sono regolamenti e leggi che impediscano lo sfruttamento della manodopera, del lavoro o degli animali che abitano le poche città dello stato. In Italia era pressoché sconosciuta sino al momento del reportage di Sabrina Giannini presentato da Milena Gabanelli durante la puntata di Report del 2 Novembre. Il piccolo “non-stato” in realtà esiste dal lontano 1992, ma non è mai stato riconosciuto dall’ONU e dalle autorità internazionali, e fa quindi parte, a livello legislativo, della Moldavia.
Anton Polyakov è un fotografo freelance che vive e lavora a Tiraspol, proprio in Transnistria. La sua formazione è stata tutt’altro che artistica avendo studiato geografia nell’unica università del paese. Il suo reportage della propria nazione è interessantissimo a causa delle poche immagini che arrivano dal lontano paese dell’est.
“Ho cercato di concentrarmi sulle persone nel loro ambiente quotidiano e su individui provenienti da diverse generazioni ed epoche, zone urbane e rurali. Per alcuni si tratta di un nuovo paese senza il suo passato, per altri è una continuazione del paese che un tempo si chiamava Unione Sovietica. Come abitante della Transnistria ho voluto mostrare il paese non solo come un museo di simboli sovietici e di Lenin, cercando di allontanarmi dai luoghi comuni e mostrare le realtà con cui le persone si troverebbero a vivere nella Transnistria durante la quotidianità“.
Fonte: http://www.vanillamagazine.it/la-transnistria-nella-vita-di-tutti-i-giorni-fotografata-da-anton-polyakov/

