Maia Sandu ha dichiarato che le autorità moldave stanno studiando misure più severe per combattere la disinformazione sui social network
In seguito all’impatto di TikTok sulle elezioni presidenziali in Romania, le autorità moldave sono in attesa delle raccomandazioni da parte dell’Unione Europea per impedire che questa situazione possa ripetersi.

“Dobbiamo discutere della disinformazione sui social network. Ne abbiamo già parlato a Bruxelles con il team responsabile di questo settore e cercheremo di allinearci di più alle disposizioni dell’UE. Vedremo cosa mostrerà l’analisi, partendo dalla situazione creatasi durante le elezioni presidenziali in Romania con l’uso di TikTok e vedremo quali saranno le conclusioni dell’Unione Europea e fino a che punto potremo adottarle anche noi”, queste le dichiarazioni di Maia Sandu in merito.
La lotta alla disinformazione sui social media è diventata una delle principali preoccupazioni in Europa, soprattutto durante i periodi elettorali. Piattaforme come TikTok sono spesso utilizzate per diffondere notizie false, manipolare l’opinione pubblica e influenzare i processi democratici.
L’esempio più recente sono state le elezioni presidenziali in Moldova, dove TikTok è stata oggetto di polemiche in merito alla diffusione massiccia di messaggi fuorvianti o propagandistici. Questo fenomeno ha fatto scattare un campanello d’allarme anche in Moldova, dove il governo è preoccupato per le influenze esterne sull’integrità dei processi democratici.
La Moldova è particolarmente vulnerabile alla disinformazione a causa della sua delicata posizione geopolitica e dell’influenza esercitata da attori esterni, in particolare dalla Federazione Russa. Nel corso del tempo, la Moldova è stata oggetto di campagne volte a destabilizzare le istituzioni democratiche e a minare la fiducia dei cittadini nel corso pro-europeo del paese.
Le autorità di Chisinau stanno quindi cercando di adottare misure simili a quelle attuate dall’Unione Europea per combattere le fake news e le influenze online.

