Clima anormale rispetto ai consueti inverni moldavi, ma ancora non si stima nessuna ripercussione per l’agricoltra locale
Le temperature insolitamente alte rispetto alle medie stagionali, così come l’assenza di neve, non avranno conseguenze sulle coltivazioni in Moldova. L’agricoltura moldava, che si sviluppa su un regime di inverni molto rigidi (con punte di -15° e addirituttura -20° nel mese di gennaio), dunque, non dovrebbe risentire del clima relativamente caldo che sta caratterizzando questi mesi invernali.
A confermarlo, fonti del MAIA, Ministero dell’Agricoltura e dell’Industria Alimentare che confermano all’agenzia Moldpress che, nonostante il clima molto più caldo degli altri anni non c’è da aver paura. Non sarebbero state registrate grandi perdite e, come specificano anche alcuni esponenti dell’Accademia delle Scienze della Moldova, sebbene il “caldo” sia preoccupante, ancora non si è avuto alcun impatto significativo.
Importante sarà però monitorare le colture nelle fasi successive per evitare che queste insolite temperature comportino un proliferare di funghi e batteri che potrebbero intaccare la salute delle produzioni agricole.

