Brusco taglio agli aiuti In Moldova: l’ONU costretta a scegliere i beneficiari a causa dei fondi in diminuzione, centinaia di famiglie ucraine a rischio da novembre.
Brutte notizie per migliaia di rifugiati ucraini che hanno trovato riparo in Moldova. A partire da novembre 2025, l’ONU, tramite l’Ufficio dell’Alto Commissariato per i Rifugiati (UNHCR), inizierà a tagliare gli aiuti economici diretti. Non è una scelta semplice, ma è una mossa forzata: i finanziamenti internazionali per i programmi umanitari sono calati drasticamente e le risorse vanno distribuite solo a chi ne ha davvero più bisogno.

“Siamo in una situazione finanziaria estremamente difficile,” hanno spiegato dall’UNHCR. La riduzione è necessaria per continuare a sostenere almeno le persone più vulnerabili, nonostante tutti gli sforzi fatti per cercare nuovi fondi.
Chi resta dentro e chi viene escluso
Il taglio non è automatico ma selettivo. Da novembre, l’UNHCR utilizzerà criteri di priorità molto più severi. Questo significa che tantissime persone che ricevevano l’assistenza in denaro (MPCA) non la riceveranno più.
Per decidere chi può continuare a ricevere gli aiuti, tutti i beneficiari attuali dovranno partecipare a un colloquio obbligatorio nei centri di registrazione. Chi non si presenta o non può dimostrare di soggiornare in Moldova sarà automaticamente escluso.
La vera selezione avverrà sul campo: solo le famiglie che saranno riconosciute vulnerabili secondo i nuovi standard continueranno a ricevere il sostegno. La decisione finale non si basa su una singola regola, ma su una combinazione di fattori: quanti sono in famiglia, come vivono, la salute e quanto riescono a guadagnare. Una cosa è certa: i cittadini moldavi, anche con doppia cittadinanza, non potranno in nessun caso partecipare al programma.
Per chi rimane fuori, l’UNHCR e i suoi partner garantiranno comunque consulenza legale e indirizzamento ad altri tipi di sostegno.
Intanto, la registrazione per i nuovi rifugiati ucraini che arrivano in Moldova è stata temporaneamente bloccata fino a dicembre. Quando riprenderà, i nuovi arrivati riceveranno assistenza solo per due mesi e poi verranno rivalutati come tutti gli altri.

